sabato 9 agosto 2008

I fuochi

In data 30/05/16 questo post ha subito un cambiamento radicale. I motivi sono brevemente spiegati qui
Ne consegue che i commenti sottostanti non trovano più la stessa corrispondenza. Fatevene una ragione: i tempi cambiano e qualcosa di nuovo brucia. 
                                        

51 commenti:

  1. molte tue scelte le condivido...contento di averti scoperto ora! A presto e lunga vita ai blogs!

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  2. Sono arrivato qui cercando notizie su Battaglia nel Cielo di Reygadas. Che a me è piaciuto e a te no.
    Curiosando noto che non hai dedicato nemmeno un post a Marco Bellocchio. Poi scopro che Dancer in the dark ti è piaciuto, e allora mi torna, praticamente, tutto.

    Io Lars von trier lo odio. Tipo così: http://www.lostinmovies.it/index.php?option=com_content&view=article&id=1896:lars-von-trier-come-credersi-un-genio&catid=22:speciali&Itemid=93

    E Bellocchio invece lo adoro, da Vincere su su risalendo fino a I pugni in tasca, passando per La Condanna e Diavolo in corpo (ripensandoci... c'è un nesso con Reygadas? ihih...).
    Beh insomma, te ne infischierai francamente. Ma volevo dirlo.
    Ciao, buon anno, comunque.

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  3. Franacamente me ne infischio. No scherzo, mi fa piacere il tuo intervento, ma su Bellocchio non posso ribattere perché non ho mai visto un suo film. Checci vuoi fare, ognuno ha i suoi scheletri nell'armadio.

    Non credere che io sia una groupie di LVT, se leggi ciò che ho scritto fino a Dancer in the Dark te ne renderai conto. Però oh, m'è piaciuto.

    Battaglia nel cielo proprio no. Tra l'altro l'ho già rimosso, l'unica cosa che rimembro è una panoramica a 360 gradi inconsueta e per questo gradita.
    Buone cose anche a te, e torna mi raccomando, che tra un po' devo vedermi Le cinque variazioni di Von Trier e mi sa che ci sarà da ridere.

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  4. hai aggiunto tanti bellissime film non avevo notato.
    Comunque io amo Lars Von Trier e mi piace pure Marco Bellocchio, quindi quel "tutto mi torna" che dice anonimo non lo capisco proprio.
    Comunque la tizia che ha scritto quell'articolo non ha capito nulla del suo cinema, è un vero peccato. E oltretutto è abbastanza disinforamta, non capisco come facciano a far parte di redazioni cinematografiche persone che prima di parlare di un autore non guardano i backstage e non leggono il vero senso delle interviste. Vabbè..

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  5. Sì ne ho aggiunti ma mi accorgo solo ora di non aver messo L'arco, AAAAARGHHH, che dimenticanza. Rimedio subito. Ah non ricordavo più quella recensione, rileggendola dopo averlo visto non può che trovarmi in disaccordo.

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  6. carissimo, ti rompo qua, non so come scriverti per email, poi cancella il messaggio... mi manderesti a robydick@gmail.com i sottotitoli di satantango? grazie mille :)

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  7. e come mai NON ci sono i meravigliosi
    "Il bacio della donna ragno"
    e "Shine"..?

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  8. ah si, e poi.. i meravigliosi
    "Stalker" e "Angeli sopra Berlino"..?

    si va bè, alla fine forse sono troppi...

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  9. Se mancano non è perché non meritano di essere qui, ma per una ragione più semplice: non li ho visti.

    Grazie mille per avermi messo nel premio dardos o come si chiama. Grazie ancora!

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  10. Complimenti per la lista. Credo di averne visti circa la metà e concordo su tutto.

    Ma...Diary of the Dead... proprio?

    Vedo che come me sei un grande amante del cinema coreano.Come fa a mancare Old Boy?

    Sono molto legato anche al tuo nick sia per il film che feci arrivare dalla Corea! via Ebay, sia perchè è uno dei pochi grandi film dell'anno della mia nascita, 1977.

    Ci sentiamo.

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  11. Ciao! Diary of the Dead proprio. :)
    Ne ho lette di cose brutte a proposito, chettipossodì, mi piace Romero e in più subisco un fascino tremendo dalla combo zombie+ambientazione semi-apocalittica, è proprio un feticismo verso la categoria. Devo ancora vedere l'ultimo, però.

    Oldboy manca qui sul blog perché non ne ho mai avuto il coraggio di parlarne, ma l'ho visto, l'ho amato alla follia, e lo amo tuttora. Prima o poi (ma questo lo dico da un bel po') dovrò affilare le dita e buttare giù cosa ne penso, ovviamente cose bellissime.

    Questo comporta che anche io sono inevitabilmente legato al tuo di nick. :)

    Ci sentiamo, con piacere.

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  12. Beh, anch'io sono un grande amante della categoria sopracitata, ma il declino di Romero è evidente e non riesco a salvarlo solo in quanto Romero. Se non l'hai visto ti consiglio a tal proposito Dead Set (recensito da poco). L'ho trovato come una boccata d'aria incredibile nell'abusato ma un pò stantio zombie world.

    Da che film è tratta l'immagine "di copertina"?

    Ultima cosa, di Miike ho preferito Visitor Q a Ichi the killer, per me troppo grottesco. Non che il primo non lo sia ma pur nella sua perversione e assurdità è paradossalmente e incredibilemnte in qualche modo legato alla realtà. Ciao!

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  13. Sì, no, è che ci sono due fattori che vanno considerati: il primo riguarda il tempo, quello trascorso soprattutto. Quando ho visto Diary avevo quel centinaio e forse più di film in meno sul groppone e di conseguenza ero meno "formato" cinematograficamente, perciò se lo rivedessi ora potrebbe venirmi l'urticaria, o magari, perché no, potrei apprezzarlo ancora di più. L'altro fattore è la soggettività, per fortuna il cinema non è una scienza esatta e nessuno ha la verità in tasca, ci sono punti di vista: tu dici che Romero è in declino io dico che è ancora il migliore a maneggiare i morti viventi. :)

    Ciò non toglie che anche altri possano fare ottimi lavori sull'argomento, e Dead Set ne è un esempio.
    Su Miike non sono molto ferrato, in rapporto alla sua sterminata produzione ho visto pochissimo, quelli che citi mi sono piaciuti entrambi, forse ho messo qui solo Ichi perché l'ho visto tanto tempo (aridanghete) fa quando ero ancora facilmente suscettibile...

    L'immagine di copertina è tratta dal cortometraggio Adoration di Olivier Smolders.

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  14. Ottima idea, questo post. Molte convergenze e molti spunti. Grazie

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  15. In questa lista compaiono Lynch, Von Trier e Cronenberg, e tanto mi basta ;-)

    Complimenti per i tuoi gusti cinematografici.

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  16. Premetto che mi rendo conto che è impossibile citare tutti i TROPPI film capolavoro quindi ovvio fare una lista personale.
    Amo molto il genere "zombesco" e simili, e anche quello post-apocalittico ("Mad Max" forse ci stava...). Quindi quando i due generi si fondono per me è una pacchia, in teoria.. A mio parere "Diary Of The Dead" non è affatto male, certamente superiore a "La Terra dei Morti Viventi" e a "Survival Of The Dead": questi due film sono davvero noiosi, anche per un fan come me... Di Romero continuo a preferire di gran lunga "La notte dei morti viventi", "Zombi" e "Il giorno degli zombi"... I classici insomma.
    Bellocchio non mi piace: "Buongiorno, notte" mi ha fatto rabbia da quanto è artificioso e forzatamente smielato...
    Per me è un regista davvero di scarso valore... Ma come si diceva giustamente, il cinema non è una scienza esatta e per fortuna ognuno si tiene i propri gusti...
    Ciao.
    Fede

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  17. Ciao Fede il tuo intervento non sarà mai letto dall'Anonimo lassù in cima e quindi non potrà esserci risposta. Il brutto dei blog è anche questo. Per fortuna ci sono i possessori dei suddetti blog che leggono tutto ciò che vi viene scritto. Grazie e torna presto!!

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  18. Eraserhead hai mai visto qualcosa di Minoru Kawasaki?

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  19. Ere, manca Satantango in lista Capolavori.

    Giovanni

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  20. Sì che c'è! Qui è tra Faust e Conspirators of Pleasure. Mentre l'etichetta è ben ben appiccicata :D

    Tra l'altro ora che rileggo la lista mi sa che qualcosa devo modificare, ci sono film che non meritano di stare qua...

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  21. Scusami, li leggevo uno ad uno senza il Search e deve essermi sfuggito. Visto oggi, con due pause. Un apice irragiungibile, ineguagliabile, indicibile.

    Leva la Promessa dell'assassino.

    Gio

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  22. Ma sai che... lo levo eccome? Non tanto per il film in sé che manco ricordo, ma per l'inutile quanto piatto A Dangerous Method. C'entra un cazzo lo so, ma ancora adesso mi chiedo il perché di un film del genere, e allora a Cronenberg gliela faccio pagare così. Ecco.

    Sono contento che anche tu sia entrato nel club di Tarr, il suo è un cinema che va salvaGuardato perché in via d'estinzione, esemplare rarissimo e mastodontico di artistica capillarità.

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  23. Avevo già visto le Armonie, film immenso, ma Satantango è proprio un altro mondo, un'altra dimensione della profondità, l'uomo fatto film. L'unico film ad emozionarmi così è stato Antichrist.

    Comunque in lista manca La montagna sacra. provvediamo? :) è un capolavoro assoluto, roba da storia del cinema.

    (e poi appena ti va bisogna recensire Tarkowskij, Sokurov e Refn :) )

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  24. La montagna sacra è un gran bel film, solo che mi vergogno un po' a metterlo qua per quello ci ho scritto: praticamente niente (e sicuramente male)! Avevo aperto il blog da poco, e non sapevo dove sarei andato a finire, cosa che non so nemmeno ora, comunque.

    Eeeh lo so nei confronti dei 2 russi ho un timore reverenziale, visioni impegnative ma immagino magnifiche. Praticamente sono i miei 2 registi preferiti anche se di loro non ho visto ancora nulla. Li metto nei buoni propositi per il 2012.
    Refn, invece, visto il recente successo, lo lascio ad altri visto che è scoppiata la moda. Magari lo vedrò senza scriverci sopra.

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  25. Se ti ricordi in tempi non sospetti ti consigliai Valhallah rising di Refn :) Comunque di Sokurov ho visto la trilogia del male (moloch, telets e solsne) e di Tarkowskij Stalker. Tutta roba che va messa in lista al più presto. Capolavori fuori dal mondo. La recensione della Montagna sacra è giovanile :P però mettilo lo stesso, che t'importa, l'importante è il punto di riferimento della lista per lettori che vogliano pescare nel mucchio. Visitor Q pure!

    Giovanni

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  26. Mi ricordo mi ricordo, alla fine scelsi Cavallone però :D
    Se dici così mi fai venire l'acquolina in bocca! Nel 2012 vorrei avvicinarmi a Tarkovsky, e poi, se il mondo non finirà, anche a Sokurov, ci vuole pazienza e soprattutto tempo. Spero di averne abbastanza.
    La montagna sacra sarebbe da rivedere insieme ad altro di Jodo per poi riscrivere meglio, ma ci vorrebbe una quantità sufficiente dei due elementi citati sopra.
    Questa lista è in continuo aggiornamento, tutti i film qui presenti sono in ballo, la loro entrata o meno dipende solo da come mi sveglio al mattino. :D

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    1. Ciao! Cercavo se avevi scritto del Faust di Sokurov perchè è immenso e volevo leggerne da te, anche in relazione a quel che dici di Tarr. E invece il russo non lo trovo, ma trovo questa distesa di gemme, a cominciare da L'atalante. Che bel percorso! Per conto mio, manca Pasolini, qualcosa di Godard, qualche super-pop come Bastardi senza gloria, e tutta l'animazione (eccetto Svankmajer che proprio animazione non è), ovviamente Miyazaki in cima a tutto, ma con varie meraviglie sparse fra colori e continenti...Sui commenti a Cronenberg non sono d'accordo, cioè, lo sono se al posto de la Promessa dell'assassino ci metti il gigantesco A history of violence. A me è piaciuto molto (ne avevo scritto) anche il film sull'incontro/scontro tra Jung e Freud, perchè parla di un "centro di attrazione" di tematiche di quel tempo, e del nostro, fortissimo, e Cronenberg fa un lavoro da paura, non sbaglia un colpo a livello di testo e di regia. Restiamo in attesa di Cosmopolis, ma io so già che con un testo così in mano al canadese, non ci sono cazzi che terranno!

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  27. Ciao mg ti rispondo con piacere!
    Faust l'ho visto al cinema, ma essendo il mio primo Sokurov non me la sono sentita di scriverci qualcosa sopra. Sul confronto con Turin ne abbiamo parlato con gli altri lettori nel post di Tarr, per come la penso io vince l'ungherese, e di molto. Ma riconosco i pregi anche del russo, per carità.
    Le mancanze che tu citi (tipo Tarantino e Pasolini) mancano qui ma non nei miei occhi perché li hanno visti, solo che è un po' il discorso di prima, certe volte non mi sento abbastanza preparato e piuttosto di scrivere sciocchezze taccio.
    Su Godard e Myazaki devo studiare invece.

    Su Cron. resto della mia posizione, il suo ultimo film non l'ho proprio digerito. Ma visto il passato ha un discreto credito nei miei confronti e penso che gli darò un'altra chance.
    Non ho capito se A History ti è piaciuto o meno, io per quel che ricordo cosìcosà.

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    1. A History è uno dei film che ho maggiormente apprezzato degli ultimi anni. Un quasi capolavoro, per me, direi!
      Io devo ancora vedere Tarr (ma da dove mi consigli di cominciare? forse telo avevo già chiesto eh...a turin horse nn riesco a scaricarlo, comunque), ma il secondo film di Sokurov mi ha folgorato, mi rende felice per lo stato di salute del cinema, non mi aspettavo, cioè, qualcosa di così potente, nuovo, forte.
      PS Manca anche Kitano e, se posso permettermi, rispetto ad alcuni commenti, accostare Valhalla Rising a Sokurov è come scoreggiare sul caviale ;-)
      pps Dio deve avermi punito perchè mentre scrivo queste cattiverie, è arrivata una scossa di terremoto. Uhhhh.

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  28. Io ti direi di cominciare da Werckmeister (domani pomeriggio ti mando una mail dove poterlo rintracciare), e poi vedi tu: se ti è piaciuto vanno bene tutti gli altri (che poi sono pochi anche se Satantango vale per 4), altrimenti amen.
    Qualche film di Kitano l'ho visto (Dolls, Brother, Zatoichi), ma ho preferito dedicarmi ad altri orientali, magari meno conosciuti.
    L'accostamento Valhalla-Sokurov non è un confronto ma pura casualità, Giovanni mi aveva consigliato il film di Refn tempo fa e poi si è finiti a parlare del russo, il cinema è bello anche per questo. :)
    pps: spero tutto bene!!

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    1. ehm... non trovo più la tua mail, scrivimi tu se vuoi!

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    2. Ok, ti scrivo io, al solito grazie per la disponibilità. Mi permetto di insistere su Kitano, però, perchè alcuni suoi film meritano, e molto. Secondo me hai visto titoli non del tutto significativi partendo dall'eco della fine (Dolls) del Kitano più grande. Contraccambiando, pur se non richiesto ;-P, ti suggerirei allora di partire senza indugio da The boiling point e/o Violent Cop, cazzeggiare dove ti pare, e poi arrivare ad Hana-Bi.

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  29. Grazie per i suggerimenti che terrò bene a mente. Non ho mai approfondito Kitano perché essendo uno dei registi giapponesi più "conosciuti" in occidente ho preferito dedicarmi ad altro di meno allo scoperto. L'intenzione è quella di affrontarlo prima o poi, lui e Koreeda.

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  30. Cercavo una degna recensione di Kynodontas (Lanthimos) e così ho trovato il tuo blog. Complimenti per il gusto e lo stile. Questa lista è una vera scoperta, non vedo l'ora di colmare certe lacune..!

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  31. mi interessa davvero tanto il tuo parere su post mortem di pablo larrain..lo hai visto?
    ottima lista cmq oggi vedrò il film di Ounpuu..grande popolo gli Estoni!

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  32. Mi spiace ma Larrain mi manca completamente, tenterò di rimediare.
    Buona visione per oggi, St. Tony è un film folgorante!

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  33. su st.tony avevi davvero ragione. mi ha folgorato! me lo rivedrò fra un paio di giorni..per ora ho in testa un paio di scene che si ripetono in loop in testa..spettacolare!
    p.s. tranne il significato dell'aragosta ho capito tutto..

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  34. Visto che meraviglia? Beato te che ci hai capito tutto, io a fine visione ero tipo con gli occhi spalancati e la bocca a O... :D
    p.s. non ricordo nessuna aragosta io!

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  35. blog ben 'parlato'...complimenti Mente!

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  36. Da più di un anno seguo sporadicamente, ma con grande interesse, questo blog. Dopo le tante perle che mi ha fatto scoprire e le tante notti passate a guardarle, mi sembrava dovuto quantomeno ringraziare.
    Ammiro profondamente l'impegno che metti nel portare avanti questo blog, e sono fermamente convinto che solo una vera passione ed un pizzico di costanza e volontà possano produrre qualcosa che possa arricchirci e non soltanto sfamarci.
    Talvolta trovo il tuo stile di scrittura un po' troppo pomposo, ma riflettendoci sono giunto alla conclusione che ci sia un buon motivo. Quel bisogno di esagerare con la retorica è una sensazione che conosco bene: quando qualcosa ci lascia senza parole e veniamo pervasi dall'imminente desiderio di descriverla, esageriamo e inghirlandiamo nel timido tentativo di ricreare quelle emozioni.
    Va anche un po' di moda gettarsi in virtuosismi da tastiera per spalare merda su qualche film e definirsi critici. Nel tuo caso però ci si trova quasi sempre davanti ad opinioni positive, del resto perchè perdere tempo a parlare di un pessimo film quando ce ne sono di meravigliosi?
    Trovo una prova di sincerità scrivere recensioni positive: criticare cinicamente è un modo di dipingersi superiori ed evitare il confronto diretto con la pellicola. Esprimere ammirazione per un film richiede invece l'umiltà di mettersi a nudo, magari farsi prendere dalla foga e scrivere troppo o non trovare le parole giuste e scrivere troppo poco, ma la sincerità e l'umiltà pagano.
    Le tue recensioni smuovono in me la curiosità di conoscere cosa abbia potuto scatenare tanta foga, le passioni degli esseri umani sono alimentate dall'ammirarsi vicendevolmente.
    Vedo i film che consigli perchè voglio essere vittima del loro fascino, come è palese che sia avvenuto a te dal modo in cui ne scrivi: ammirato e d'istinto.

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  37. Appena riesco ti risponderò adeguatamente, per il momento ti dico grazie.

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  38. Prima di tutto grazie per aver creato un blog così fantastico! grazie a te ho scoperto film dei quali ignoravo addirittura l'esistenza! (prendi ad esempio "The life and death of a porno gang"), ma mi chiedevo perchè all'interno della lista non era presente neanche un film di Bunuel! Mi è sembrato un pò strano non citare un grande maestro come lui! in ogni caso ci tengo a ringraziarti nuovamente e penso che in ogni caso non trascurerò mai questo blog! è magnifico!

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  39. Ma nonostante il tuo nickname non c'è più nulla di Lynch in lista? Sei passato tra le file di coloro che credono che Lynch sia un regista sopravvalutato?
    Te lo chiedo a prescindere dalla qualità innegabile dei film rimasti in lista.

    Ciao

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  40. Ciao Fitzcarraldo, in questo blog di Lynch c'è solo Eraserhead e IE, film che tuttora ammiro e che ci starebbero anche in questa lista. Però le modifiche che ho apportato hanno seguito almeno due criteri: la qualità interpretativa del sottoscritto, e qui siamo messi male perché se vai a leggere quello che avevo scritto al tempo incapperai in robe vergognose, e un'idea, del tutto mia, che ho sviluppato col tempo del contenitore cinema, vorrei perseguire un percorso di una settima arte che sa raccontare attraverso la realtà senza baloccherie e artifizi vari. Credo che Leviathan, il film che più mi ha stregato negli ultimi tempi, sia un esempio di ciò. Poi nella lista c'è ancora Testuo e Daisy Diamond ad esempio, per certi tagli evidentemente non ho ancora il fegato.

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  41. Grazie della precisazione, Eraserhead. È un punto di vista certamente interessante quello di un cinema che restituisce la realtà senza frapporvi sovrastrutture di sorta e artifici troppo ingombranti.
    Mi chiedo però se l'aderenza al reale non possa costituire un limite a livello cinematografico. Sia chiaro, un film come Leviathan è perfettamente compiuto di suo, non c'è nulla da aggiungere e nulla da togliere; eppure in molti film una programmatica aderenza alla realtà finisce per imbrigliare l'invenzione visiva, la potenza suggestiva, l'afflato poetico.
    Del resto, molti film in questa lista restituiscono un realtà fortmente trasfigurata, come è giusto che sia - a mio parere - se si vuole sfruttare appieno le potenzialità del mezzo cinematografico.
    Bela Tarr è "realistico" per molti versi, ma è anche un regista che non sfugge al simbolo, alla stilizzazione metaforica. Post Tenebras Lux è un film che travalica i limiti della realtà costruendone una propria che procede per associazione di idee, sovrapposizione e compenetrazione di reale e immaginario e così via. Lanthimos dai tempi di Dogtooth compie un po' l'operazione inversa, tipicamente kafkiana, di dare uno sviluppo realistico a presupposti grotteschi.

    Forse non ho compreso appieno cosa intendi, eppure mi sembra che la qualità di un film non sia necessariamente data dalla capacità di raccontare nella maniera meno mediata possibile la realtà. Anche perché, necessariamente, ciò che vediamo proiettato sullo schermo non è mai, in nessun caso, la realtà.

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  42. Rispondendo al tuo ultimo paragrafo: certo che no, la realtà nel cinema è una chimera, di certo, però, una buona percentuale di quello che vediamo possiede ancora meno realtà di quanta sarebbe possibile impiegarne per riuscire comunque a fare un film. Forse è un discorso un po' troppo contorto in cui non riesco a spiegarmi adeguatamente, ma comunque non vorrei passare per un integralista che rinnega le grammatiche più usuali, ho visto, vedo e vedrò opere in cui ci sono sceneggiature, attori, storyboard, tecnici audio, scenografi e via dicendo, persone che intensificano e che sono capaci di giungere all'"invenzione visiva, la potenza suggestiva, l'afflato poetico.". E apprezzerò questi film, perché a Tarr farò sempre un monumento, sono solo giunto ad un momento della mia vita di spettatore in cui vorrei staccarmi da certi processi, e salire in alto, o sprofondare in basso, in una zona dove il cinema sa raccontare senza l'ausilio di meccanismi narrativi, che sappia operare sul nostro sensibile e sviluppare una serie di ingranaggi che lavorano dentro di noi, che faccia provare emozioni nuove e davvero profonde, sconvolgenti. Non voglio più vedere un film, voglio sentirlo. Questo è il mio mantra adesso.

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