lunedì 3 dicembre 2007

Il cacciatore

Fino a tre ore fa avevo un grosso buco, cinematograficamente parlando.
L’ho “stuccato”.
Poco da dire, Il cacciatore è un CULT assoluto. La roulette russa del film è entrata di diritto nella storia della cinema, credo di non bestemmiare se dico che è uno dei migliori film sul “tema guerra”.

Prima. Durante. Dopo. Il film è suddiviso cronologicamente così, prima la vita di un gruppo di amici si consuma tra il lavoro, gli amori e le bevute al bar. Il Vietnam cambierà tutto. Dopo la guerra niente sarà più come prima. Bravo Cimino a creare dei personaggi di spessore, con una loro identità, De Niro è in gran spolvero (quando mai non lo è?), ma anche tutti gli altri attori vanno menzionati, Meryl Streep è sempre uguale, ma quanti anni ha?
Finale amaro.
Mi chiedo cosa ci sia di peggiore che veder morire tra le proprie braccia un amico fraterno per colpa di uno stupido gioco…
Ma in fondo, anche gli uomini di potere non considerano la guerra un “gioco”, dove contano i soldi più che le vite umane??
Ahimè Il cacciatore è un film ancora attuale, leggo sui giornali che c’è un altissimo tasso di suicidi dei militari che rientrano dall' Iraq. Che orrore, ma dov’è Dio? Dov’è?
Vabbè, in ogni caso film da vedere assolutamente.
Un colpo solo.
Un colpo solo.

Bang.

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