lunedì 16 marzo 2009

La moglie del soldato

Il film che valse l’Oscar del 1993 come miglior sceneggiatura originale a Neil Jordan è una storia che ha una bella sorpresa. Il furbetto titolo italiano, l’originale è The Crying Game, svia fin da subito l’attenzione dello spettatore. Per un’ora buona questo dramma politico sentimentale scorre sui binari dell’ordinarietà. Poi Fergus, il protagonista, spoglia la bella (insomma) Dil, e trova una sorpresina dentro l’uovo.

La scoperta che fra le gambe di Dil c’è qualcosa che non dovrebbe esserci mette un po’ di pepe ad una vicenda piuttosto dozzinale anche se ben orchestrata nel suo complesso. Ciò che emerge maggiormente è la forza del racconto, la solidità di un impianto studiato bene ma purtroppo un po’ troppo freddo, poco coinvolgente. L’attore principale Stephen Rea, vincitore di un Oscar per questo ruolo, dovrebbe essere un terrorista gentiluomo. Ok, il problema è che gli riesce troppo bene. Imbambolato e un po’ rimbambito sembra tutto fuorché un assassino. L’aspetto più interessante del suo personaggio non viene detto chiaramente da Jordan, ma può essere interpretato, e quindi soggetto a contestazione (non insultatemi troppo che sono sensibile). Io ho notato una forte attrazione di Fergus nei confronti di Jody (Forest Whitaker), e con la morte di quest’ultimo questo interesse viene riversato in Dil. Dopo la rivelazione sulla sua natura, Fergus è palesemente disorientato, e quando decide di lasciarla(o), la veste con gli stessi abiti di Jody e le taglia i capelli come li aveva il soldato. Allo stesso modo, il travestito, vede in Fergus il suo soldato e prova la stessa paura di perderlo.
Ecco, questo scambio di ruoli è la cosa migliore di un film vedibile, ma non pienamente appagante.

6 commenti:

  1. a me è piaciuto moltissimo, soprattutto la prima parte, quando tra Jody e Fergus nasce qualcosa che va al di là del fanatismo terrorista, quasi come un amicizia, straziante la morte di jody poi naturalmente c'è la scelta di Fergus di lasciare il terrorismo per una vita normale, ma il passato torna sempre a chiedere il suo prezzo purtroppo ^^

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  2. Sì, anche a me è piaciuta molto la prima parte. Poteva essere diluita più a lungo perchè l'idea era buona, poi, però si scade un po' nella banalità.

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  3. necessita di verificare:)

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  4. necessita di verificare:)

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  5. ripigliatevi,il film è un capolavoro conclamato.

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  6. Non mi fido troppo di chi conclama...

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