martedì 6 aprile 2010

Antichrist

Mentre guardavo Antichrist mi chiedevo come avrei riempito queste righe. In che modo sarei riuscito a dipanare l’enorme matassa ingarbugliata di foglie secche, nebbia, urla e sangue per stenderla sul tavolo autoptico del blog? Intuivo che l’impresa era ardua e probabilmente inutile perché a fornire chiavi di lettura per aprire porte sull’ignoto ci avevano già pensato molti critici decisamente più bravi e coraggiosi di me.

Perciò ho deciso di fuggire da questo film.
Perché mentre osservavo quell’uomo e quella donna dentro il Giardino mi sentivo di troppo. Un ospite sgradito, non volevo vedere né sentire tutto quell’orrore mostruoso che avevo visto in tanti altri film ma che qui era emotivamente distruttivo, di una potenza catartica quasi stordente. Nemmeno il mio cinico voyeurismo voleva continuare ad assistere alla proiezione: mi diceva basta, che senso ha tutto questo? È un dolore che non appartiene a te, non potrai mai capirlo a fondo, ti è lontano incomprensibilmente diverso, e probabilmente è per questo ti spaventa così tanto.
Già, non appartiene a me, non appartiene a noi.
Ogni fotogramma, dal monumentale rallenti iniziale passando per le repentine zoomate sugli organi sessuali deturpati, concludendo con le donne senza volto del finale, ogni movimento, parola o silenzio, sussurro disperato o grido di sfacelo, ogni filo d’erba gialla e radice avvizzita, contorta, diabolica, ogni ghianda che cade come un senso di colpa, ogni cosa assume i lineamenti di un uomo sulla cinquantina nato lassù al Nord, in terre lontane. Fredde. Buie.
Quell’uomo è lui: Ecco perché mi sentivo fuori posto durante la visione. Questo non è un film per noi ma solo per lui. Antichrist È lui.
Lo vedo nudo come un verme, appesantito, sdraiato su un divano rosso intarsiato d’ottone che (ci) parla, e sopra la sua testa appare una nube nerastra in cui si materializzano i suoi fantasmi: delle querce marcite, un corvo dissotterrato, una costellazione che non esiste. E poi il terrore archetipale di precipitare nel vuoto, l’incapacità di camminare per il mondo con scarpe al contrario. Una piramide specchio delle sue inquietudini. La distanza a volte incolmabile tra il corpo e la mente, tra il sentimento e l’armonia.
Ha paura quest’uomo. Tanta. E noi non possiamo farci niente perché questa è un’opera solo sua, di cui fa parte in prima persona nelle profondità dell’esistenza che vive. Certo, anche io avevo e ho paura nel guardare Antichrist, non tanto per l’horror inscenato ma per l’orrore umano contemplato, tuttavia mi sono sentito un estraneo per aver messo il naso in cose non mie.

Mi spiace Lars, lascia che io pianga per lenire almeno un poco il tuo dolore.

26 commenti:

  1. capolavoro. ma non per tutti...
    io adoro Lars, tutto quello che ha fatto, ed Antichrist è una summa.

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  2. Anche se sei fuggito dal raccontare il film, l'hai comunque descritto benissimo. Sono curiosa di vederlo.

    Sai, proprio ieri stavo cercando Antichrist su Youtube perché lo volevo vedere (coincidenza?). Tra i video trovati ce n'è uno in italiano dove dei ragazzi assistono a dei trailer nei cinema e quando compare quello di Antichrist, una ragazza si sente male, ha delle crisi epilettiche e, dal quel che c'è scritto nelle indicazioni viene posseduta (parla con voce "demoniaca"). Il filmato amatoriale si spegne, ma prima viene inquadrato il titolo. Molti dicono che è una mossa pubblicitaria anche perché la visione dei trailer era a luce accesa.

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  3. mi ritrovo nelle tue parole
    anche a me ha fatto venir voglia di fuggire
    un film molto forte, ma come dici tu poco comunicativo nei confronti del pubblico.
    un atto di puro onanismo da parte del buon lars (che però preferisco quando si sforza di comunicare almeno un po' con il resto del mondo)

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  4. film ad altissimo impatto, non c'è che dire, scene fortissime (quella dell'albero e quelle dentro casa) ma ammetto che sono rimasto un pochino deluso visto la mia stima per Von Trier..

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  5. Io non ho scritto una recensione, era impossibile farlo, visto che mi aveva lasciato sconcertata questo film, ma un articolo un po' arrabbiato, perchè mi ha lasciata disturbata, è l'unico film che mi ha fatto paura, infatti l'ho visto solo una volta poi non ho più avuto il coraggio di vederlo, allora come dissi da me che qualcuno torturi Lars Von Trier, che senso ha fare soffrire in questo modo lo spettatore? A che pro? Cosa vuole dirci? Perchè tradurre per lo schermo la sua depressione? Cosa vuole raccontarci? Perchè questa violenza gratuita e fine a se stessa? Per il piacere provato durante un rapporto sessuale e il figlio cadeva dalla finestra? Perchè no, allora mi sono trovata spaesata anche io, di natura non sono masochista e assistere alla visione di questo film è stata una sofferenza immane - di solito con lynch respiro, Von Trier mi ha fatta soffrire e se lui era accanto a me avrei passato una settimana intera a frustarlo - XD ovviamente questa è una battuta ^^

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  6. Uela, quanti commenti! Grazie a todos, Von Trier attira sempre a quanto pare.
    Lo so che a te, Roby, piace un sacco Lars, anche a me apparte qualche caduta di stile, ma su questo film sono completamente dalla tua.
    Alma: mi sa che è una cagata, perciò magari sparaci qui il link del video ;).
    Bella per Marco e per DNA (sono d'accordo con tutti oggi)
    E Arwen, o come vorrei saper rispondere alle tue domande, mi piacerebbe tanto, ma non ne sono proprio capace...

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  7. Il buon vecchio Von Trier: vuol sempre animare le discussioni ;)
    Qualcuno ha chiesto il link del video? Detto fatto.

    http://www.youtube.com/watch?v=JnSV1ENC1kA

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  8. Anch'io parlo da fan di Von trier, sempre pronta a prenderne le parti qualunque fosse la provocazione o la follia che avesse deciso di mettere in scena. Però. Questo film non so. Non mi viene da difenderlo con la stessa verve. E' un film che mi ha inquietato, questo sì, ma non subito: come un veleno lento si è insinuato poco per volta ed ha avuto effetto con sadica calma. Ancora ripenso a certe scene con disagio.
    Però. Dico una cosa che contrasta con ciò che ho appena scritto: certe volte mi ha fatto anche un po' ridere. L'animaletto (cos'era? non ricordo) che si volta e con tutta serietà proferisce "il caos regna" mi ha fatto ridere.
    Dafoe (ho una foto con lui, vi interessa? :-)) che si risveglia con la gamba martoriata e il cui unico lamento é un flebile "ahia" mi ha fatto ridere.
    Non so. C'è qualcosa che non mi convince del tutto e non è la solita presa per il culo von trieriana.
    Anche se la scena iniziale in bianco e nero penso valga tutto il film, un virtuosismo da vero professionista ed esteta.

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  9. Questo scommetto che non l'hai visto con i tuoi amici ritardati!

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  10. L'ho visto con quelli ritarda(n)ti. Battuta senza senso, perdonami Mr. (a proposito, tutto ok là a Matrix?)

    Piuttosto Lara, sì è vero!Il momento in cui Dafoe si rialza senza batter ciglio è poco credibile, volevo scriverlo ma poi non sono riuscito ad incastrarlo. E' il punto più basso del film, perché l'animaletto (una volpe ;)) è talmente brutto e fuori posto che è impossibile che un regista come VT non l'abbia messo lì di proposito, trattasi di piccola presa per il culo by lars. Mentre sono d'accordo con te in merito alla presa per i fondelli generale che qui non c'è, ma quel qualcosa che non ti convince io l'ho avvertito come una testimonianza di verità, sofferta confessione, autenticità! Che in Von Trier non avevo MAI trovato, e questo mi è piaciuto tanto.

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  11. al cinema all'aperto in cui l'ho (quasi) visto il mio amico di fianco (eravamo in 5) ha avuto uno svenimento simile ad una crisi epilettica (ha cacciato un urlo prima di svenire e ha perso le urine, sudando copiosamente)...gli ci sono volute diverse ore per riprendersi e diverse iniezioni...al pronto soccorso non è risultato nulla di organico che giustificasse l'accaduto...ora sta bene, ha visto la fine del film in dvd...io non ho ancora visto come va a finire...certo Von Trier conosce bene quello di cui sta parlando...proprio come Polanski in Rosemary's Baby...starei alla larga dal maligno...film negativo ai massimi livelli...Von Trier va decisamente esorcizzato

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  12. Il video che gira su youtube è solo un fake di propaganda per il film (alcuni sostengono che la donna che si sente male è la moglie di Dafoe).

    Zonekiller: Riguardo al tuo amico mi dispiace, ma non penso che il film c'entri direttamente qualcosa, forse ha sollevato una tensione e una suggestione tale da scatenargli un attacco epilettico, ma il film non ha nulla a che fare con riti satanistici, ho avuto la sensazione che abbia un'essenza molto più psicologica che spirituale.

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  13. Oddio, che disagio scrivere un commento qui.
    Mi trovo totalmente in disaccordo con - credo - tutti voi. E ne sono decisamente sorpresa
    Apprezzo molto Eraserhead, che nel piccolo della descrizione ben poco descrittiva del film, ha centrato esattamente il punto. Anche se contrariamente a come dice qualcuno qui, scriverne una recensione non è affatto "impossibile". E, proprio no, davvero, questa violenza non è assolutamente gratuita e fine a se stessa. Se la pensate ancora così vi consiglio vivamente di vedere il film ancora, e ancora e ancora. Perchè qui non si tratta di gusti. Non più.
    E perdonatemi se qualcuno di voi è svenuto, o ha perso il controllo dei muscoli della propria vescica, per non parlare delle crisi epilettiche, ma quando l'ho letto non ho potuto far altro che ridere di gusto... il film non è negativo, e Von Trier non è il maligno (il punto che è sfuggito è che lo siamo noi). Non sono neanche capace di capire come si possa pensare una cosa del genere.
    Sono un po' allibita.
    Ora, sfogo a parte, posso anche giustificare le mie critiche.
    Punto primo: è stato un errore pubblicizzare antichrist al cinema, soprattutto sottolineandolo come film horror. Io mi sono ritrovata in una sala pieno di ragazzetti che cercavano il brivido di un horror-splatter, e quando si son trovati davanti un horror psicologico, se così possiamo chiamarlo, non hanno capito bene cosa ci facevano lì e perchè hanno pagato per vedere quel film così atroce per loro (così come è stato un danno portare con me un'amica che capisce di cinema tanto quanto io ne capisco di calcio. Mi sta ancora odiando e maledicendo).
    Punto due: questo non è un film. E' IL film. In cui il fattore Von Trier è talmente importante da divenire decisivo.
    Riprendo ancora qualcun'altro qui (urlando se potessi): Antichrist è coerente con tutta la filmografia del regista, e questo non dovrebbe sorprendere nessuno. Proprio secondo questa regola "il pene di Defoe che entra nella vagina della Gainsbourg per i soliti noti sarà la prima di una serie di provocazioni che servono a shockare lo spettatore, ottenendo solo l’effetto d’irritare, e per gli altri soliti noti sarà forse solo la purezza di un pene che entra in una vagina".
    Come tutto il resto del film, giusto per cominciare a citare qualcosa.
    [...]

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  14. [...]
    Punto tre: io.... l'ho trovato talmente poetico da risultare commovente, per questo non ho digerito affatto la solita reazione del solito pubblico al solito cinema di von Trier.
    Imbarazzi e disagi, risatine isteriche e battutine.
    Tutto questo rituale ha rovinato quanto di perfetto c'era in quelle immagini, in quella fotografia satura di emozioni, ed in quella musica combinata perfettamente alla crudeltà della realtà del film, forse addirittura chiave dello stesso.
    Punto quattro: personalmente ho trovato superficiale e da profani la critica del film, giudicato di una perversione gratuita, e da altri addirittura privo di significati.
    E dire superficiale è un eufemismo. Direi quasi blasfemo, se posso azzardare una crudeltà da cinefila.
    Antichrist è un'allegoria. Ogni cosa rimanda a qualcos'altro. Nulla è gratuito.
    Antichrist è una lenta processione attraverso il senso di colpa, passando per le relazioni di coppia, il sesso e l’erotismo e, soprattutto, il significato e la presenza del Male, quella malvagità che risiede in fondo all’animo di ogni essere umano e che è “captivitas” nel senso proprio di “prigionia”, una specie di gabbia che intrappola l’uomo privandolo della sua umanità, una malvagità con la quale niente di ciò che definiremmo terribile può competere.
    L'uomo, che è vittima e carnefice di se stesso.
    L'unica cosa che ho trovato "criticabile" è stata la scelta del doppiaggio italiano, che rende lei melensa e lamentosa e lui serafico e spento.
    Per questo ritengo sterili le polemiche sulle sequenze esplicite di sesso, sull’automutilazione o sulla tortura, specialmente quando provengono da gente che poi incensa film come Hostel, film nei quali, nella migliore tradizione, la violenza è sempre fine a sé stessa, e non significa alcunché se non quello che, banalmente, è.
    Ovviamente, si, "il caos regna" ha lasciato anche me con la faccia da espressione tipica alla "ma anche no", e continuo a non saperne dare un perchè. Ma so che c'è. Tralasciando il fattore doppiaggio che ha fallito per la volpe più di qualsiasi altra cosa nel cinema contemporaneo credo, Von Trier è una persona così intelligente che quell'elemento è scontatamente (e chissà se si può dire) studiato e voluto.
    Vorrei tanto dilungarmi oltre anche sull'intro del film, che io ho trovato così bello da non essermi resa conto di non respirare, ma forse è meglio fermarmi e proporvi una me a piccole dosi (per adesso almeno)...

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  15. Mistress guarda che chi ha commentato prima di te si è espresso in termini più o meno positivi non dissimili dai tuoi :D!
    Comunque i tuoi punti li condivido tutti, come tutti gli altri li condividerebbero, o almeno credo.
    In ogni caso benvenuta, e proponiti pure attraverso tutte le dosi che vuoi.

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  16. Questo account google proprio non lo capisco... probabilmente mi son cambiata da sola il nick senza rendermene conto (????)...
    Se non sono negata ho sicuramente una doppia personalità della quale non mi son mai resa conto.
    Ma accetto volentieri il tuo secondo benvenuto :D

    Resta il fatto che, anche se è decisamente probabile che sono solo io ad essere molto critica, gli altri mi son sembrati abbastanza restii da scatenare comunque in me una reazione di disappunto.
    O forse è solo il troppo studio che mi sta rendendo scema XD
    Ti auguro una buonanotte (e per favore, cerca di tollerarmi il più possibile anche se sono una rompipalle,perchè mi piace questo blog ;P )

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  17. Aspe' ma il primo benvenuto quando te l'ho dato?
    E comunque non sono ancora riuscito a capire se questo film ti piace o meno! :D

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  18. Si, molto, non sono ancora impazzita, o almeno non così tanto da dilungarmi in questo modo per un film che non apprezzo.

    Credevo di essere Dark Amnesia, invece ora sono Mistress. Già. Boh.
    XD
    Comunque un altro paio di miei commenti e sarai in grado di riconoscermi anche con l'anonimo.

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  19. Aaaah occhei occhei, sei la fan di Svankmajer! Allora attendo i tuoi commenti fiume con impazienza.

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  20. Nessuno si è accorto del volto demoniaco che passa davanti alla telecamera? Sono solo io? https://www.youtube.com/watch?v=LuZsjM0k4Uc è al secondo 5 di questo video tratto dal film

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  21. Ho controllato frame dopo frame e... credo che tu abbia proprio ragione!

    http://tinypic.com/view.php?pic=p6k2q&s=6

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  22. Ciao! Sì, in quel video ce ne sono altri... tipo a 8'' e a 9/10''.
    E se non ricordo male anche in altre parti del film ci sono questi "flash". :)
    Comunque sia, per quanto ami Lars, questo film non mi è piaciuto granchè. Bello sì, ma preferisco altri suoi.
    Qua, magari impressione mia, l'ho trovato forzato.

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  23. Non ne sapevo niente di questa trovata vontrieriana... devo dire che a differenza tua trovo Antichrist una delle sue robe migliori, probabilmente i demoni subliminali hanno fatto il loro dovere!

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